Aglio, acciughe sotto sale e olio extravergine cotti a fiamma minima, senza friggere, e portati in tavola nel coccio con il lumino, per le verdure crude e cotte.
Dosi di partenza, da tarare al vostro assaggio. Prep e cottura sono stime. Le quantità seguono la ricetta depositata nel 2005 come la riportano Dissapore, Il Piccolo e Itinerari nel Gusto: 50 g di acciughe a persona e una testa d'aglio a testa. L'olio è un compromesso: le fonti vanno da 250 a 500 ml per quattro. Il lavaggio nel vino rosso e i due tempi di 20 minuti vengono da Dissapore (Itinerari nel Gusto parla di mezz'ora in tutto). Aglio intero o a fettine: le fonti sono opposte, scegliete voi. Il limite di 90 °C viene dalla scheda regionale della Bagna Càoda di Faule, che è una variante con panna e latte: per la classica nessuna fonte che ho aperto lo scrive, quindi se avete una sonda misuratelo. Se la bagna si separa raffreddando è normale: non va corretta con il burro, almeno la prima volta. Sicurezza: si lavora con olio caldo e aglio; le acciughe vanno asciugate bene perché l'acqua nell'olio caldo schizza; il coccio con il lumino sta lontano da maniche e tovaglie. Non preparate una scorta: l'aglio sott'olio fuori dal frigo è un rischio da botulino e le autorità sanitarie italiane mettono in guardia da tutte le conserve sott'olio fatte in casa. Se avanza, usatela la sera stessa nelle uova o buttatela: mai in un vasetto, mai a temperatura ambiente.