Guanciale rosolato fino a esaurire la schiuma, pelati cotti a fuoco vivo e pecorino fuori dal fuoco: la versione senza cipolla, aglio e pancetta, in proporzioni prese dal disciplinare STG.
Dosi di partenza, da tarare al vostro assaggio. Prep e cottura sono stime. Le proporzioni di guanciale, pomodoro e olio (circa 27%, 72% e 0,9%, calcolo a tavolino da riverificare con la bilancia) stanno dentro le forchette del disciplinare STG (18-30%, 69-81%, 0,5-1%). I tempi del pomodoro (10-20 minuti dal bollore) e del rientro del guanciale (5-10 minuti) vengono dal disciplinare; spessore delle listarelle, minuti di rosolatura, 30 secondi di attesa e 70 °C per il pecorino sono ipotesi di partenza, non fonti. Ad Amatrice si usano gli spaghetti. Sale 5 g per litro e pasta scolata 2 minuti prima sono convenzioni di cucina da tarare. Attenzione: il grasso del guanciale schizza e scotta (coperchio a portata di mano, maniche lunghe); il vino va versato fuori dal fuoco; il guanciale crudo non si assaggia.