Fungo di carrubo a gghiotta
Salvo Nicastro
Fungo di carrubo in umido alla siciliana, a gghiotta: cotto lentamente nel coccio con cipolla, peperone, patata e pomodoro.
Preparazione 20 minuti min
Cottura 45 minuti min
Tempo totale 1 ora h 5 minuti min
Portata secondo
Cucina siciliana
- 500 g fungo di carrubo giovane e tenero (Laetiporus sulphureus) a filetti o a fette spesse
- 1 cipolla bianca piccola affettata
- 1 peperone rosso o verde (corno di toro) a listarelle
- 1 patata a pasta gialla a tocchetti
- 4 pomodori maturi da salsa a pezzi
- 1 cucchiaio concentrato di pomodoro
- ½ bicchiere aceto di vino rosso
- ½ bicchiere acqua tiepida
- 1 spicchio d'aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo tritato
- 1 foglia di alloro
- 1 peperoncino a piacere
- olio extravergine d'oliva
- sale
Raccogli il fungo solo quando è giovanissimo e tenero: da adulto diventa legnoso. Puliscilo con cura e taglialo a filetti o a fette spesse.
In un tegame di coccio fai rosolare in poco olio la cipolla e la patata con l'aglio. Aggiungi il peperone e sfuma con l'aceto di vino rosso.
Dopo 10-12 minuti unisci il fungo e il concentrato di pomodoro, e lascia insaporire.
Aggiungi i pomodori a pezzi, il prezzemolo, l'alloro, il peperoncino, il sale e mezzo bicchiere d'acqua tiepida.
Copri e cuoci a fuoco lento per circa 30 minuti, finché il fungo è tenero e il sugo si restringe.
Servi tiepido su pane casereccio abbrustolito, con un filo d'olio extravergine.
I segreti dello chef
- Raccogli e cucina solo esemplari giovani e teneri: la polpa deve cedere sotto il dito, senza fibre legnose.
- Non assaggiare mai il fungo crudo e cuocilo sempre a fondo, fino a quando è tenero.
- Il tegame di coccio mantiene un fuoco dolce e regolare: il sugo si stringe senza attaccare.
- La prima volta assaggia una piccola porzione: ogni persona reagisce a modo suo ai funghi spontanei.
Variante
Con il fungo a pezzi grossi, salta in olio, aglio e prezzemolo in un tegame di coccio coperto e a fine cottura sfuma con mezzo bicchiere di vino rosso, meglio un Nero d'Avola.
Aspetti culturali
In Sicilia è la funcia di carrua, in Puglia il fungu ti cornula, per gli anglosassoni il chicken of the woods, il pollo dei boschi, per la polpa chiara e soda. Una regola dei vecchi cercatori: contano l'albero ospite e un riconoscimento sicuro. Si raccolgono solo gli esemplari cresciuti sui carrubi; si evitano quelli su eucalipto, conifere o vicino agli ulivi, e quelli su tronchi con chiodi conficcati. Se hai dubbi, fai controllare il raccolto dall'ispettorato micologico della tua ASL.