Norma anormale
Una reinterpretazione della pasta alla Norma: melanzane in due consistenze, pomodoro, basilico e ricotta salata.
Preparazione 30 minuti min
Cottura 40 minuti min
Ingredienti
- 320 gr mezzi rigatoni
- 2 melanzane circa 600 gr in tutto
- 400 gr pomodori pelati
- 1 spicchio d'aglio
- 1 mazzetto basilico
- 80 gr ricotta salata grattugiata
- 4 cucchiai olio extravergine d'oliva
- 300 ml olio di semi di arachide per friggere
- 1 pizzico sale
Scalda il forno a 220°C. Taglia a metà una melanzana, incidi la polpa, condisci con un filo d'olio e sale e cuoci per 35 minuti, finché è morbida. Scava la polpa e frullala con un po' d'olio.
Taglia l'altra melanzana a cubetti, sala e lasciali per 20 minuti, poi asciugali e friggili in olio caldo fino a doratura. Scolali su carta assorbente.
Soffriggi l'aglio nell'olio, aggiungi i pelati schiacciati e cuoci per 15 minuti, poi unisci qualche foglia di basilico.
Cuoci i rigatoni in acqua salata, scolali al dente e salta con il pomodoro.
Disponi nel piatto uno strato di crema di melanzana, la pasta, i cubetti fritti, la ricotta salata e il basilico fresco.
I segreti dello chef
- Cuoci la melanzana intera in forno finché la buccia si gonfia: la polpa sarà cremosa e affumicata.
- La ricotta salata va grattugiata al momento, e non cotta.
- Asciuga bene i cubetti prima di friggerli.
Aspetti culturali
La pasta alla Norma è il piatto simbolo di Catania: pomodoro, melanzane fritte, ricotta salata e basilico. La tradizione la lega al nome di Vincenzo Bellini, autore dell'opera Norma.