Orecchiette di grano arso con cavolo riccio e cozze
Orecchiette di grano arso con cozze e cavolo riccio, un piatto pugliese tra mare e orto con una nota affumicata.
Preparazione 30 minuti min
Cottura 25 minuti min
Per la pasta e le cozze
- 320 gr orecchiette di grano arso
- 1 kg cozze
- 300 gr cavolo riccio a listarelle, senza costola
- 1 spicchio d'aglio
- 1 peperoncino
- 4 cucchiai olio extravergine d'oliva
- 50 ml vino bianco
- 3 cucchiai pangrattato tostato per completare
Lava le cozze e aprile in un tegame coperto a fuoco vivo con un filo d'olio e il vino; sgusciale tenendone qualcuna intera e filtra il fondo.
Sbollenta il cavolo riccio per 3 minuti in acqua salata; tieni da parte l'acqua per la pasta.
Soffriggi aglio e peperoncino nell'olio, aggiungi il cavolo e cuoci 5 minuti con un po' di fondo delle cozze.
Cuoci le orecchiette nell'acqua del cavolo, scolale al dente.
Salta la pasta con il cavolo e le cozze, aggiungendo il fondo filtrato.
Tosta il pangrattato in padella con un filo d'olio.
Servi cospargendo di pangrattato croccante.
I segreti dello chef
- Cuocere la pasta nell'acqua del cavolo le dà un sapore più rotondo.
- Non salare troppo: le cozze e il loro fondo sono già sapidi.
- Il pangrattato tostato, la «mollica del povero», dà croccantezza e sostituisce il formaggio.
Aspetti culturali
Il grano arso è legato alla tradizione contadina di Puglia e Basilicata, dove si raccoglieva il grano rimasto bruciato dopo l'incendio delle stoppie. La mollica tostata al posto del formaggio è un'altra firma della cucina povera meridionale. Cozze e cavolo sono tra gli abbinamenti più amati della cucina costiera del Sud.