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Pasta chi sardi a mari

Pasta chi sardi a mari

La versione povera della pasta con le sarde: finocchietto selvatico, acciughe salate, pinoli e uva passa, con mollica di pane abbrustolita al posto del formaggio.
Preparazione 20 minuti
Cottura 25 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

Per il condimento

  • 1 mazzetto finocchietto selvatico
  • 4-5 acciughe salate sott’olio
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio pinoli
  • 1 cucchiaio uvetta passa
  • 4 cucchiai olio extravergine di oliva

Per la pasta

  • 320 gr pasta corta
  • 4 cucchiai mollica di pane abbrustolita
  • sale

Istruzioni
 

  • Lessa il finocchietto selvatico in acqua salata, scolalo conservando l’acqua di cottura (servirà per la pasta) e tritalo finemente.
  • In un padellino a parte metti l’olio extravergine di oliva, l’aglio tritato e le acciughe salate sott’olio. Fai sciogliere le acciughe mentre l’aglio soffrigge, poi togli dal fuoco.
  • In un altro tegame prepara un soffritto di sedano e cipolla con i pinoli e l’uvetta passa. Quando sono dorati, unisci il finocchietto tritato e amalgama per qualche minuto.
  • Versa nel tegame il contenuto del padellino (aglio e acciughe).
  • Cuoci la pasta nell’acqua di cottura del finocchietto e scolala al dente.
  • Salta la pasta nel condimento e servila spolverata di mollica di pane abbrustolita, come si fa con la vera pasta con le sarde.

Note

I segreti dello chef

  • Il finocchietto si raccoglie in primavera: dopo averlo sbollentato si può congelare e usarlo tutto l’anno.
  • L’acqua di cottura del finocchietto va conservata e usata per cuocere la pasta: le dà colore e profumo.
  • Meglio una pasta corta. Le acciughe in vasetto sono sott’olio e danno un sapore più dolce di quelle sotto sale.

Aspetti culturali

«Chi sardi a mari»: la pasta con le sarde dei giorni in cui le sarde sono rimaste in mare. Una ricetta che dimostra come in Sicilia l’ingegno sostituisca l’ingrediente.