Stoccafisso reidratato, patate e olio ligure, lavorati scuotendo la pentola fino a ottenere una crema che lega. Un antipasto da servire tiepido su crostini.
Dosi di partenza, da tarare al vostro assaggio. Prep e cottura sono stime e non comprendono l'ammollo, che richiede 36-48 ore in frigorifero (le fonti arrivano fino a tre giorni: si smette quando il centro cede al dito). Lo stoccafisso è essiccato senza sale: non si dissala, si reidrata. La temperatura di 85-90 °C per il pesce è una taratura scelta per avere una soglia misurabile, non una regola storica; le ricette in circolazione vanno da dieci a quaranta minuti di cottura, con acqua che bolle o spenta. Le quantità di olio nelle ricette variano da circa 100 ml a un bicchiere: partite da 120 ml e aggiungete il resto a piccole dosi. Il gesto della pentola scossa è quello che dà il nome al piatto: in alternativa si lavora con il cucchiaio di legno, dal fondo, per circa cinque minuti, come nel baccalà mantecato. Attenzione: dentro la pentola c'è liquido molto caldo; tenete coperchio e manici con due presine asciutte, aprite tenendo il viso lontano dal vapore e non appoggiate mai la pentola alle ginocchia o al corpo. Gli avanzi vanno in frigorifero entro due ore.