Cialda fritta nello strutto e crema di ricotta di pecora, con la regola che conta: il guscio si riempie all'ultimo, quando sta per andare in tavola.
Dosi di partenza, da tarare al vostro assaggio: sono quelle del protocollo di prova del libro, che dà 16-20 cialde (se ne escono meno, riducete le cialde da servire) con crema per tutte. Per 4 persone bastano 8 cannoli; se volete cucinare meno, dimezzate le quantità. Attrezzi: 6 tubi d'acciaio di circa 12 cm di lunghezza e 2-2,5 cm di diametro, termometro da frittura, ragno, canovaccio asciutto. Tempi stimati: circa 60 minuti di preparazione e 30 di cottura, esclusi lo scolo della ricotta (12-24 ore) e il riposo dell'impasto (2 ore). La temperatura di 170 °C e i tempi di frittura sono prudenziali e non vengono da una fonte dedicata: verificate con il termometro. La cialda è una famiglia di ricette (strutto o olio, Marsala o aceto, con o senza uovo): questa è una variante, con rapporti ripresi e riscalati da quelli di un pasticciere citato da Scatti di Gusto (2015). La ricotta è di pecora, come vuole l'Accademia Italiana della Cucina: c'è chi la mescola con quella vaccina. Il rivestimento di cioccolato come barriera è una pratica che alcuni pasticcieri dicono di usare. Non usate canne vere: il legno in un grasso a 170 °C può spaccarsi e dare schegge.