Il pinzimonio romano: verdure crude di stagione da intingere in olio extravergine, sale e pepe. Niente fuoco, ma una mondatura da fare bene.
Dosi di partenza, da tarare al vostro assaggio. Il tempo di preparazione è una stima: il lavoro sta nella mondatura, e non c'è cottura. 120 ml di olio per quattro (30 ml a ciotola) sono più di quanto riporti la ricetta pubblicata da Parla e Gill (circa 60 ml per quattro-sei persone): se preferite meno, partite da lì. Sale e pepe sono indicati in grammi per poterli pesare: circa 1 g di sale e 0,5 g di pepe a ciotola. Le verdure vengono dalle liste del Treccani (sedano, ravanelli, finocchi, carciofi) e di Parla e Gill (carote, sedano, lattuga romana, finocchi, ravanelli): la lattuga si può aggiungere. I tagli e i tempi sono convenzioni di cucina, non regole storiche. L'ammollo in acqua fredda è un'abitudine delle cucine, non un fatto documentato. L'aceto è una variabile: le fonti non concordano e non è una regola romana. Attenzione: verdure crude da lavare con cura, carciofi da tenere in acqua acidulata, coltelli ben affilati. Non rimettete in frigorifero le verdure già intinte.