Costoletta di vitello con l'osso, impanata con uovo e pangrattato, senza farina, e fritta nel burro chiarificato a 160-170 °C. Dosi per quattro persone.
Dosi di partenza, da tarare al vostro assaggio. Prep e cottura sono stime (nella preparazione sono compresi la chiarificazione del burro e il riposo di 30 minuti in frigorifero). I 450 gr di burro sono una quantità abbondante da cui ricavare il chiarificato: le fonti ne danno da 100 gr a 170-180 gr per quattro porzioni, quanto se ne consuma davvero va misurato sul vostro fornello. Spessore di 2,5 cm: via di mezzo fra le misure delle fonti (2 e 3 cm). Temperatura del grasso 160-170 °C: in linea con le indicazioni sul Wiener Schnitzel e con quella di Scatti di Gusto; il limite di 180 °C è prudenziale. Quattro minuti sul primo lato: dato di partenza, le fonti dicono da 2-3 a 6-7 minuti per lato, da tarare con la sonda. Il burro intero annerisce molto prima di 160 °C: per questo si chiarifica. Almeno 63 °C al cuore e 3 minuti di riposo: soglia che il portale americano foodsafety.gov indica per il vitello (bistecche, costolette, arrosti). Avvertenze: il grasso a 160-170 °C ustiona e schizza se la carne è bagnata; niente bambini ai fornelli; dopo carne cruda e uova si lavano mani e tagliere. Variante «viennese» per un confronto: fetta senza osso, battuta a 4-5 mm, passata nella farina, poi nell'uovo e nel pane, fritta nello strutto a 160-170 °C.