Supplì di riso al ragù con cuore di fior di latte, panati e fritti a 175 °C: il filo di formaggio si misura, non si promette.
Dosi di partenza, da tarare al vostro assaggio: sono una taratura da ricette divulgative, non una ricetta storica. Preparazione e cottura sono stime e non comprendono le ore di attesa: almeno 2 ore di raffreddamento del riso e almeno 6 ore (meglio una notte) di scolatura del fior di latte in frigo; le ore sono una scelta di partenza, da tarare. Il tempo di frittura (3-4 minuti) è una stima. Sicurezza: l'olio sta tra 170 e 180 °C, in una pentola alta e stabile riempita al massimo a metà, con termometro a sonda, e non va mai lasciato incustodito. I supplì entrano asciutti e il formaggio va scolato: l'acqua a contatto con l'olio caldo diventa vapore e lo fa schizzare. Se l'olio prende fuoco: spegnete la fiamma e coprite con un coperchio di metallo, mai con l'acqua. Il riso cotto è a rischio: va raffreddato entro un'ora, tenuto in frigo e usato entro 24 ore. Il cuore di formaggio scotta: lasciate riposare due minuti prima del morso. Uova pastorizzate per bambini, anziani e in gravidanza. Variante per chi vuole misurare: formate metà del riso dopo due ore e metà il giorno dopo (entro 24 ore dalla cottura) e confrontate. Per il collaudo del filo: dopo 60 secondi dall'uscita dall'olio spezzate un supplì, allontanate le metà lentamente con un righello e annotate i centimetri prima che il filo ceda. Panatura: uovo e pangrattato; provate su un paio di pezzi il solo pangrattato, che il Museo della Cucina di Roma attribuisce ad Ada Boni.