Cuciniamo Insieme. La Caponata siciliana e le sue variazioni

Cuciniamo Insieme. La Caponata siciliana e le sue variazioni

Cuciniamo insieme: Caponata siciliana, variazioni sul tema. Corso di cucina in video chat on line per la preparazione di una ricetta. In questo caso preparerete insieme allo Chef un piatto tipico della cucina regionale siciliana nelle sue variazioni più tipiche: quella palermitana la classica, quella catanese e quella agrigentina, ciancianese o pantesca.

Ogni partecipante dovrà dotarsi di PC o Smartphone con microfono, audio e telecamera. Dopo l’acquisto riceverete una lista dettagliata con le istruzioni, elenco delle attrezzature necessarie, ingredienti e prodotti da acquistare. La durata del corso è di circa 120 minuti composto da tre incontri in video chat. Data ed orario del corso sarà concordata successivamente.

Ogni corso comprende:

  1. Modulo scaricabile con le indicazioni sulle attrezzature e istruzioni tecniche per il collegamento on line
  2. Ricetta scaricabile on line con gli ingredienti da procurarsi e descrizione sull’esecuzione
  3. Collegamenti in video chat con lo Chef per la realizzazione della ricetta

Descrizione

La caponata, capunata, o capunatina siciliana, è un piatto di verdure in agrodolce, un insieme di ortaggi fritti, d’estate quasi sempre in prevalenza melanzane, talvolta conditi con sugo di pomodoro, con sedano, cipolla, olive e capperi e una salsa di zucchero, miele e aceto. Ne esistono solo in Sicilia almeno molte varianti , e tutte sono solo le ricette classiche, alle quali possono aggiungersi a pieno titolo le varianti come quella che viene abbina al pesce (lampuga, tonno, pesce spada, polpo) oppure come quella dei Monsù con l’aragosta o quella benedettina con l’uovo nero e le innumerevoli versioni fantasiose, senza contare quelle francesi e greche, tunisine e marocchine con i nomi più disparati.
A conferma di questo la ricetta Sciakisciuka, piatto dell’isola di Pantelleria. L’etimologia ci racconta che si tratta di una ricetta berbera “Chak chouka” dal significato esplicito: miscela, miscuglio, calderone. Si tratta di un piatto molto diffuso nel Nord Africa. La ricetta è una caponata di verdure composta con quello che abbiamo nell’orto, dunque di stagione e a km0. Un piatto mediterraneo che ha radici in comune con la ratatouille provenzale, con la caponada catalana, con lo sciakisciuka tunisino e il capon magro ligure. Si riconosce il fonema anche nel termine ebraico ”leshakshek”, agitare, mescolare.
Il piatto nasce e si sviluppa in un’area comune geografica dove le alte temperature estive spingono il ricercare ed inventare metodi di conservazione del cibo.  L’acido ed il dolce (aceto miele e successivamente zucchero) è uno di questi stratagemmi culinari diventati un gusto, un sapore universale del mediterraneo. Non è un contorno ne un antipasto ma un tornagusto tiepido o freddo, una portata oramai in disuso nella nostra ristorazione, tipica delle famiglie aristocratiche dell’800 meridionale.

La caponata si serve normalmente come contorno o come antipasto, ma visto il sapore e la consistenza può, sia calda che fredda, essere un piatto unico accompagnata dal pane.

 

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