Lasagnette alle zucchine, vellutata di taleggio e fiori di zucca
La parola lasagna affonda le radici nell’antichità: dal greco laganon, la sfoglia tagliata a strisce, al latino lasanum, la pentola in cui si cuoceva. È una delle forme più antiche di pasta in Italia, e mi piace riportarla in una versione leggera, estiva, in formato lasagnetta.
Qui la sfoglia incontra le zucchine, i fiori della stessa pianta, arrivata dalle Americhe e adottata come ortaggio di casa, e una vellutata di taleggio, formaggio lombardo maturato nelle grotte. Dolcezza vegetale e carattere del formaggio: un equilibrio che amo molto.

Lasagnette alle zucchine, vellutata di taleggio e fiori di zucca
Ingredienti
Per la pasta
- 300 gr farina 00
- 3 uova
Per le zucchine
- 400 gr zucchine a rondelle sottili
- 3 cucchiai olio extravergine d'oliva
- 1 spicchio d'aglio
- 4 foglie basilico
- 1 pizzico sale
Per la vellutata
- 200 gr taleggio senza crosta
- 150 ml latte intero
- 100 ml panna fresca
Per completare
- 8 fiori di zucca
- 1 pizzico pepe nero
Istruzioni
- Impasta la farina con le uova, forma un panetto e lascialo riposare 30 minuti avvolto nella pellicola.
- Stendi la sfoglia sottile e ritaglia le lasagnette di circa 6 x 10 cm.
- Scalda l'olio con l'aglio, aggiungi le zucchine e saltale a fuoco vivo per 5 minuti con un pizzico di sale; unisci il basilico spezzato a mano.
- Scalda latte e panna, unisci il taleggio a pezzi e fondilo a fuoco dolce mescolando; frulla fino a ottenere una vellutata liscia.
- Pulisci i fiori di zucca, elimina il pistillo e tagliali a metà; scottali un minuto in padella con un filo d'olio.
- Cuoci le lasagnette in acqua salata per 1-2 minuti e scolale.
- Componi il piatto alternando lasagnette, zucchine e vellutata calda; termina con i fiori di zucca e una macinata di pepe.
Note
I segreti dello chef
- Salta le zucchine a fuoco vivo e poco alla volta: devono colorire e non lessarsi nella loro acqua.
- Il taleggio sciolto a fuoco dolce resta setoso; se lo scaldi troppo diventa filamentoso.
- I fiori di zucca si cuociono pochissimo, per non perdere colore e delicatezza.