Una giornata di cooking team building in quattro momenti: accoglienza, tecnica, cucina e tavola; circa 5 ore, da 6 a 24 persone, su misura

Team building con uno chef: come funziona una cooking class aziendale

Un team building con uno chef è una giornata di formazione esperienziale in cucina: un gruppo di colleghi cucina insieme, impara una tecnica e lavora in squadra, e alla fine mangia ciò che ha preparato. Non è una gara a premi: il confronto fa parte del gioco, anche se possono esserci dei premiati. Qui spiego come funziona, quali format esistono e come scegliere quello adatto al tuo gruppo.

Perché proprio la cucina

La cucina somiglia a una brigata: le responsabilità sono condivise, la leadership è collaborativa e il lavoro è percepito come collettivo. Preparare il cibo e consumarlo insieme è già socializzante in sé. Percepire l’interdipendenza rafforza il gruppo: per come la vedo io, discutere un problema e definire compiti e ruoli davanti ai fornelli mette in moto un problem solving comune che in sala riunioni fatica a partire.

Che cosa si può ottenere

  • socializzazione tra i partecipanti;
  • una comunicazione interna più efficace;
  • ruoli e responsabilità più chiari;
  • un buon clima aziendale;
  • fiducia reciproca e senso di appartenenza;
  • più capacità di affrontare insieme un problema;
  • un contributo al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Sono obiettivi, non promesse: l’esito dipende dal gruppo e da come l’azienda usa la giornata nei giorni successivi.

Come si svolge una giornata

Tema e menu si concordano con l’azienda, in base agli obiettivi e al numero di partecipanti. La giornata dura circa cinque ore, pasto compreso, ed è pensata per gruppi da 6 a 24 persone. Le conduco personalmente, da chef e formatore con esperienza di coaching aziendale. Ha quattro momenti:

  1. Accoglienza. Presento la giornata, il menu e gli obiettivi; si indossano divise e grembiuli.
  2. Tecnica. Dimostro le tecniche chiave del menu e rispondo alle domande.
  3. Cucina. Il gruppo si divide in squadre e prepara i piatti, con il mio affiancamento.
  4. Tavola. Si mangia insieme ciò che si è preparato.
Una giornata di cooking team building in quattro momenti: accoglienza, tecnica, cucina e tavola; circa 5 ore, da 6 a 24 persone, su misura

Dieci format, tre famiglie

I format sono dieci, scelti e adattati secondo gli obiettivi del gruppo.

I dieci format del cooking team building in tre famiglie: creatività e abilità, squadra e gestione, gioco e sorpresa
  • Creatività e abilità: Think Up (una ricetta nuova da scarti, semilavorati e ingredienti apparentemente inconciliabili), To Free the Fridge (il classico svuota frigo, con regole che obbligano a usare tutto), Skill Test (un menu completo, con ruoli scelti secondo le proprie abilità) ed Experience (la ricetta del cuore: cucinare e raccontare il piatto che parla di sé).
  • Squadra e gestione: Training (squadre, un menu concordato e un pranzo o una cena da realizzare insieme), Competition (squadre ai fornelli sotto lo sguardo di uno chef professionista, per allenare una competizione sana) e Budget Control (un budget, una ricetta sorteggiata e la spesa da fare).
  • Gioco e sorpresa: Escape Food (una caccia al tesoro in cucina: enigmi, ingredienti nascosti e un piatto da comporre), Stress Test (ricette classiche a sorpresa da realizzare in tempo determinato) e Mystery Box (una scatola di ingredienti diversi per ogni partecipante, da scambiare o no).

Come scegliere il format

Per come la vedo io, si parte dall’obiettivo, non dal format:

  • se il gruppo si conosce poco o deve ritrovare coesione, funzionano Experience e Training;
  • se serve chiarezza su ruoli e compiti, Skill Test e Training;
  • per allenare una competizione sana, Competition;
  • per ragionare su risorse e obiettivi, Budget Control;
  • per stimolare creatività e uso intelligente degli ingredienti, Think Up e To Free the Fridge;
  • per un gruppo che ama il gioco e gli imprevisti, Escape Food, Stress Test e Mystery Box.

Dove si svolge e per quante persone

Per le aziende non ristorative l’attività si tiene in una struttura didattica, di solito una scuola o una cucina didattica. La sede abituale è l’aula didattica attrezzata di Qucinando a Pordenone (12 postazioni, fino a 36 persone); ho convenzioni anche a Milano, Genova, Ragusa e Palermo, mentre per il resto d’Italia le sedi si concordano di volta in volta.

Prima di chiedere una proposta

Servono tre informazioni: gli obiettivi del gruppo, il numero dei partecipanti e il periodo. Segnala in anticipo anche eventuali allergie e intolleranze alimentari, così il menu si costruisce tenendone conto.

Trovi tutti i format e il modulo per richiedere una proposta nella pagina cooking team building; per una giornata di cucina senza format di squadra, guarda le cooking class aziendali.