Arista di maiale arrosto con mele renette, zucca, patate ed erbe aromatiche

Arista di maiale arrosto con mele, chips di zucca e patate agli aromi

Si racconta che il nome “arista” nasca a Firenze nel 1439, durante il Concilio: un vescovo greco, assaggiando il maiale arrosto, avrebbe esclamato “aristos”, il migliore. È quasi certamente una leggenda, ma una di quelle che ha avuto fortuna, perché oggi il taglio e il piatto si chiamano così in tutta Italia. Per me il punto è un altro: l’arista è un arrosto di festa, il piatto che la cucina italiana mette al centro quando c’è da stare a tavola in tanti.

Qui la accompagno con quello che l’autunno offre: mele renette, la cui acidità taglia la dolcezza della carne, e la zucca, che trasformo in chips croccanti con una pastella leggera di farina di riso. Il mirto è la nota mediterranea: lo uso per steccare l’arrosto, come in Sardegna, e dà un profumo resinoso e fresco che non copre il maiale ma lo alleggerisce.

Le patate, tagliate a fisarmonica e cotte con salvia, alloro e rosmarino, completano il piatto. Un’impiattatura a strati, con la fetta di arista, la mela, la patata e le chips in cima, che fa di un arrosto casalingo un piatto da ristorante.

Arista di maiale arrosto con mele renette, zucca, patate ed erbe aromatiche

Arista di maiale arrosto con mele, chips di zucca e patate agli aromi

Salvo Nicastro
Arista di maiale arrosto steccata al mirto, con mele renette al forno, chips di zucca, patate a fisarmonica alle erbe e un fondo di cottura al vino bianco.
Preparazione 50 minuti
Cottura 1 ora
Tempo totale 1 ora 50 minuti
Portata Portata principale
Cucina Italiana
Porzioni 6
Calorie 517 kcal

Ingredienti
  

Per l’arista

  • 1 kg lonza di maiale (arista) legata
  • mirto per steccare, qualche rametto
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.

Per le mele

  • 3 mele renette
  • cannella q.b.

Per le chips di zucca

  • 300 gr zucca
  • 50 gr farina di riso
  • olio di arachidi per friggere

Per le patate agli aromi

  • 1 kg patate
  • salvia, alloro e rosmarino tritati finemente
  • origano q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.

Per il fondo di cottura

  • 100 ml vino bianco
  • 20 gr burro
  • 1 cucchiaino maizena solo se serve addensare

Per decorare

  • 50 gr pinoli tostati

Istruzioni
 

  • Scaldate il forno a 180 °C. Rosolate l’arista in una pentola con un filo d’olio, girandola per sigillarla su tutti i lati. Salate, pepate e steccatela con il mirto.
  • Infornate l’arista e cuocetela per 40-50 minuti circa, in base allo spessore, fino a raggiungere 65-68 °C al cuore. Lasciatela riposare almeno 10 minuti, meglio farla raffreddare per affettarla sottile.
  • Eliminate il torsolo alle mele e tagliatele a fette orizzontali. Cospargetele di cannella e infornatele a 180 °C per 20 minuti.
  • Affettate sottilmente la zucca con la mandolina, passatela nella farina di riso scuotendo l’eccesso e friggetela in olio di arachidi a 170 °C fino a doratura. Asciugate su carta assorbente e salate.
  • Lavate bene le patate. Infilzate ciascuna con uno stecchino sul fondo, nel senso della lunghezza, e affettatele in verticale fino allo stecchino, con fette sottili distanziate di 3-6 mm, in modo che restino intere. Togliete gli stecchini.
  • Disponetele in teglia con la parte tagliata verso l’alto, distribuite il trito di salvia, alloro e rosmarino, l’origano, sale, pepe e olio. Cuocete in forno per 35-40 minuti, finché sono dorate e cotte.
  • Diluite il fondo di cottura dell’arrosto con il vino bianco, fate ridurre, aggiungete il burro e, se serve, addensate con la maizena sciolta in poca acqua fredda.
  • Affettate l’arista e sovrapponete, sfalsate, due fette con in mezzo una fetta di mela. Aggiungete una patata arrosto, decorate con le chips di zucca e i pinoli tostati e finite con il fondo di cottura.

Note

I segreti dello chef

Legate l’arista per mantenere la forma e rosolatela prima di infornarla: la crosta trattiene i succhi. Lasciate riposare l’arrosto almeno 10 minuti prima di affettarlo. Un termometro al cuore è l’alleato migliore: con 65-68 °C la carne resta rosata e succosa.

Storia e curiosità

Secondo una tradizione toscana il nome «arista» verrebbe dal greco «aristos», il migliore, esclamazione di un vescovo greco a un banchetto fiorentino nel 1439. È una leggenda, ma ha fatto fortuna.
Keyword arista di maiale, arrosto, mele renette, zucca

Articoli simili