Ritratto a fumetto di Salvo Nicastro, sorridente in cucina con il mestolo in mano

Gastronomo o gastrosofo? Gastronomia critica

Mi hanno chiesto più volte che cosa sono: cuoco, gastronomo, gastrosofo. La verità è che sono un cuoco che ha studiato filosofia, e che per questo guarda il cibo con gli occhi di chi si domanda sempre «perché».

Il gastronomo conosce la tecnica e la storia. Il gastrosofo cerca il senso, la sapienza che sta dietro ogni abitudine a tavola. Io preferisco una definizione che li tiene insieme: gastronomia critica. Un cibo si capisce dall’antropologia, dalla storia, dall’economia, dalla geografia, dalla tecnica.

Ho sempre pensato che chi cucina debba sapere anche perché cucina in quel modo.

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