Pizzaiola di carne
La pizzaiola è un modo di cucinare napoletano: pomodoro, aglio e origano, gli stessi profumi della pizza, applicati alla carne. Io l’ho sempre amata in questa versione “di tegame”, con le patate a strati che si impregnano del sugo e fanno di un taglio povero un piatto completo. È una cucina d’economia e di buon senso, quella in cui nulla si spreca e tutto si cuoce insieme, con un solo coperchio e un po’ di pazienza. La carne alla pizzaiola con patate è un secondo piatto che unisce il Sud alla tavola di tutti i giorni.

Pizzaiola di carne
Ingredienti
- 1 kg Fettine di manzo
- 1 kg Patate a pasta gialla
- 500 gr Pomodorini ciliegino
- 4 cucchiai Olio extravergine d’oliva
- 2 spicchi Aglio a fettine
- 1 cucchiaio Origano
- 1 rametto Rosmarino
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Istruzioni
- Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a fette sottili. Battete leggermente le fettine di manzo.
- Prendete una padella dai bordi alti, con il coperchio, e stendete sul fondo un velo d’olio.
- Disponete un primo strato di patate a fette e adagiatevi sopra un primo strato di fettine di carne.
- Salate, pepate e aggiungete l’aglio a fettine, l’origano, il rosmarino e qualche pomodorino tagliato.
- Ripetete con un secondo strato di patate, carne e condimento, e così via fino a finire gli ingredienti.
- Terminate con i pomodorini interi e un filo d’olio.
- Coprite e cuocete a fuoco lento per circa 45 minuti, senza rigirare, finché patate e carne sono tenere. Servite calda con il fondo di cottura.
Note
Battete la carne ma non troppo: deve restare morbida. Non rigirate gli strati durante la cottura e tenete il fuoco dolce: il vapore dei pomodorini cuoce patate e carne insieme, senza bisogno di altra acqua. Aspetti tecnici
Tagliate le patate sottili e uniformi, perché cuociano alla stessa velocità della carne. Aglio a fettine e non tritato, per non farlo bruciare. Storia e curiosità
“Alla pizzaiola” è una definizione della cucina napoletana: pomodoro, aglio e origano, gli stessi profumi del condimento della pizza. Il pomodoro arrivò in Europa dopo la scoperta dell’America e a Napoli entrò nella cucina popolare tra Sette e Ottocento. Antropologia gastronomica
È un piatto di cucina povera: un solo tegame, pochi ingredienti, la carne “allungata” dalle patate perché basti per tutta la famiglia. Variante vegetariana e vegana
Sostituite la carne con fette di seitan, funghi cardoncelli o melanzane grigliate: gli strati e il condimento restano uguali.
Foto: Luc Viatour, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.