Ferdinandea: capriccio vulcanico. - Salvo Nicastro Chef
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Ferdinandea: capriccio vulcanico.

Per i siciliani è l’Isola Ferdinandea un isola vulcanica sommersa, per gli inglesi Graham Island e per i francesi Île Julia: per noi è semplicemente un piatto di pasta. La Sicilia è terra di vulcani, lo si può notare dal carattere focoso ed irruento o mite e buono delle persone che l’abitano. I vulcani hanno dato vita al caldo ed al freddo. E’ dai vulcani che nasce la produzione del ghiaccio e la granita. Ed è dall’idea del vulcano che nasce questa ricetta decorata da sapori di colonialismo e politica internazionale.

Una ricetta che si ispira a Ferdinandea, un’isola sommersa: un cumulo di tagliatelle nere sul candore di una stracciatella di bufala; il verde della fertilità e del profumo estivo del basilico; il rosso fuoco del pomodoro a concassè, il solanace che racchiude il calore della terra. Verde, Bianco e Rosso: un tricolore macchiato di nero.
Geologicamente Ferdinandea è un vulcano sottomarino a circa 25 miglia a Sud Ovest di Sciacca che emerse nel 1831 a seguito di una eruzione e si innalzò dall’acqua formando un l’isola di circa 4 km² e 65 m di altezza. Si scatenarono subito contese internazionali per il suo possesso, ma circa un anno dopo si inabissò.

Inglesi, Francesi e Borbonici posero bandierine, come foglie di basilico a simboleggiare il possesso di un piatto di pasta. Ancora adesso le politiche internazionali  si contendono lo stesso mare, il Mediterraneo, che racchiude le civiltà più antiche del mondo, varco di impossibili promesse e di inalienabile precarietà. Contiguità territoriale e conquiste coloniali hanno dato origine a flussi migratori e a drammatici conflitti sociali. La beffa di un’isola che non c’è, inabissata chi sa per quanto, così come un effimero piatto di pasta, simboleggia la precarietà della conquista e del possesso.

Ferdinandea: capriccio vulcanico. - Salvo Nicastro Chef

Tagliatelle nere su crema di mozzarella di Bufala

Salvo Nicastro
“Ferdinandea, capriccio vulcanico”. Nero: Tagliatelle fatte in casa con nero di seppia. Verde: Pesto siciliano di Basilico e Ciliegino. Bianco: crema di mozzarella di Bufala. Rosso: Pomodoro concassè.  “Ferdinandea, Volcan Capriccio”. black – black sepia handmade Tagliatelle, green - Basil Pesto, white - Bufala Mozzarella cream, red - Tomato concassè
Preparazione 1 ora
Cottura 15 minuti
Tempo totale 1 ora 15 minuti
Portata Primo
Cucina siciliana
Porzioni 4

Ingredienti
  

  • Farina di grano duro Russello
  • Uova
  • Nero di seppia
  • Basilico Siciliano
  • Aglio rosso di Nubia
  • Mandorle Tostate
  • Formaggio Ragusano DOP
  • Pomodoro Ciliegino
  • Mozzarella di bufala locale
  • Olio EVO Nocellara del Belice IGP

Istruzioni
 

  • Impastate farina di grano duro, uova e nero di seppia fino a ottenere un impasto omogeneo. Lasciatelo riposare 30 minuti coperto, poi tirate la sfoglia e tagliate le tagliatelle.
  • Frullate la mozzarella di bufala con un poco di latte o panna fresca e olio per ottenere una crema liscia, e tenetela al caldo.
  • Preparate un pesto grossolano pestando il basilico con aglio, mandorle tostate e Ragusano grattugiato, legandolo con l’olio.
  • Tagliate a metà i pomodorini ciliegino e conditeli con olio e sale.
  • Cuocete le tagliatelle in acqua salata per pochi minuti e scolatele.
  • Disponete la crema di mozzarella nei piatti, adagiate le tagliatelle, completate con il pesto e i pomodorini.

Note

I segreti dello chef

Per una crema liscia di mozzarella frullate a caldo con poco latte e olio. Il nero di seppia colora e dà un leggero sapore di mare: usatene poco per non coprire gli altri ingredienti.

Aspetti tecnici

Il nero di seppia, tenuto nella sacca d’inchiostro del mollusco, si usa fresco o in bustine. La pasta fresca nera cuoce in pochi minuti.
Keyword mandorle, mozzarella di bufala, tagliatelle al nero di seppia

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