Risotto di avena e fave all'origano fresco

Risotto di avena e fave all’origano fresco

L’avena ha una storia di riabilitazione: Plinio il Vecchio racconta di popoli del Nord che ne facevano polenta, mentre il mondo mediterraneo la considerava foraggio per le bestie. Oggi i suoi chicchi, ricchi di fibre e dal sapore di nocciola, sono tra i cereali più apprezzati in cucina.

La fava è invece il legume della memoria mediterranea: dalle tavole di San Giuseppe ai taccuini dei filosofi, si racconta che Pitagora vietasse ai discepoli di mangiarle. Qui la uso con l’origano fresco, profumo asciutto delle colline siciliane, in un risotto che risotto non è: i chicchi d’avena sono tenaci e vogliono tempo.

Risotto di avena e fave all'origano fresco

Risotto di avena e fave all'origano fresco

Un risotto di chicchi d'avena e fave fresche, profumato di origano, cotto a lungo e finito con olio a crudo.
Preparazione 15 minuti
Cottura 40 minuti
Riposo 8 ore
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

Ingredienti

  • 300 gr avena decorticata in chicchi
  • 300 gr fave fresche sgusciate
  • 1 scalogno
  • 1 l brodo vegetale caldo
  • 80 ml vino bianco secco
  • 1 mazzetto origano fresco
  • 4 cucchiai olio extravergine di oliva
  • sale e pepe q.b.

Istruzioni
 

  • Lascia l'avena in ammollo in acqua fredda per almeno 8 ore, poi scolala.
  • Sbollenta le fave per 2 minuti in acqua salata e scolale; se sono grosse, togli la pellicina.
  • Fai appassire lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio, aggiungi l'avena e tostala per 2 minuti, poi sfuma con il vino.
  • Aggiungi il brodo caldo un mestolo alla volta, come per un risotto, e cuoci per 30-35 minuti, finché i chicchi sono teneri ma ancora sodi.
  • A metà cottura unisci le fave.
  • Fuori dal fuoco aggiungi l'origano fresco tritato, l'olio a crudo, il sale e il pepe. Lascia riposare 2 minuti e servi.

Note

I segreti dello chef

  • L'avena non rilascia amido come il riso: la cremosità viene dalla cottura lenta e dall'olio a crudo.
  • Se non trovi le fave fresche, usa quelle surgelate.
  • Una spolverata di pecorino stagionato è un'aggiunta riuscita, ma toglie la versione vegetale.

Aspetti culturali

Un cereale a lungo relegato al foraggio e un legume carico di simboli, insieme in un piatto contemporaneo.

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