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la mia dieta

La mia dieta: una scelta vegana e crudista

Come mangio, come mi muovo e perché l’ho scelto

di Salvo, Chef-Filosofo, Antropologo e Vegano Consapevole

Cibo come scelta personale e politica

Ogni giorno scegliamo cosa mettere nel piatto, e ogni scelta racconta qualcosa di noi: dei nostri valori, della nostra cultura, del rapporto che abbiamo con la terra e con gli altri esseri viventi. Da qualche anno la mia scelta è una cucina vegana, con una forte presenza di cibi crudi.

Questa pagina racconta come mangio e come vivo. È la mia esperienza personale, non una prescrizione e non un consiglio medico: chi ha problemi di salute, o vuole cambiare radicalmente alimentazione, deve parlarne con il proprio medico o con un nutrizionista.

I tre cardini della mia cucina

1. Pasti a base vegetale

Niente carne, niente pesce, niente latticini, niente uova. È una scelta etica, prima di tutto, ma anche culturale: per millenni la carne è stata un lusso occasionale e non la base della dieta, e tornare al vegetale è per me un ritorno alle origini.

Cosa mangio:

  • Legumi (ceci, lenticchie, fagioli)
  • Cereali integrali (quinoa, riso integrale, farro)
  • Frutta secca e semi (mandorle, noci, semi di lino, chia)
  • Verdure a foglia verde (cavolo nero, spinaci, bietole)
  • Alghe (spirulina, clorella)

2. Cibo cucinato da zero

Come chef, rinunciare alla comodità del cibo pronto è stata la scelta più difficile. Ma cucinare da zero è meditazione, è controllo, è libertà: so cosa c’è nel piatto perché l’ho preparato io.

Cosa evito il più possibile:

  • Cibi industriali confezionati
  • Salumi e insaccati
  • Cibi in scatola
  • Bevande zuccherate e gassate
  • Dolci industriali
  • Farine raffinate

3. Molta frutta e verdura cruda

Una parte importante di ciò che mangio è crudo. Per me mangiare crudo è un atto di fiducia nella natura: dire «non ho bisogno di trasformare tutto, accetto il cibo così com’è».

La mia giornata tipo:

Colazione (cruda)

  • Frullato verde: spinaci, banana, mela, semi di lino, spirulina, acqua
  • Frutta fresca di stagione

Pranzo (in gran parte crudo)

  • Grande insalata mista con rucola, carote grattugiate, barbabietola cruda, avocado, semi di zucca e germogli
  • Hummus di ceci
  • Pane integrale a lievitazione naturale (l’unica concessione cotta)

Cena (in parte cruda)

  • Zuppa di verdure cotta a bassa temperatura
  • Insalata di cavolo nero massaggiato con limone
  • Quinoa con verdure al vapore

Spuntini

  • Frutta secca
  • Verdure crude (sedano, carote, peperoni) con tahina

Il movimento e il respiro

Ginnastica

Mi muovo con regolarità, cercando di tenere un ritmo che mi faccia respirare profondamente per almeno 30 minuti continui:

  • Corsa: 3 volte a settimana, 5 km
  • Nuoto: 2 volte a settimana, 1 km
  • Ciclismo: nel fine settimana, 20-30 km

Yoga e meditazione

Per me la mente e il corpo non sono separati, e il respiro è il ponte tra i due. La mia pratica quotidiana:

Mattina (20 minuti)

  • 10 minuti di meditazione silenziosa
  • 10 minuti di pranayama, la respirazione yogica: Nadi Shodhana (respirazione alternata), Kapalabhati (respirazione di fuoco), respirazione profonda addominale

Sera (30 minuti)

  • Sequenza di asana (posizioni yoga) con torsioni, inversioni e aperture del petto

Meditare è il modo che ho per dire al mio corpo: «Sono qui, ti ascolto, ti rispetto.»

Come sto, in tre anni

Non ho cambiato dieta per una malattia, ma per scelta. Posso solo raccontare le mie sensazioni: ho un peso stabile, un’energia costante durante il giorno, un umore regolare. Mi sento più concentrato e vivo il cibo con più gratitudine e più consapevolezza.

Le obiezioni più comuni

«Ma le proteine?» Le trovo nei legumi, nella quinoa, nei semi, nelle alghe.

«Ma la B12?» È la vitamina che una dieta vegana non fornisce, e per questo la integro, come è bene fare con l’aiuto del proprio medico.

«Ma è costoso?» Dipende da cosa si compra: i legumi e i cereali costano meno della carne e dei formaggi.

«Ma è difficile?» All’inizio sì. Dopo qualche mese diventa naturale.

Epilogo: la rivoluzione parte dal piatto

Tre volte al giorno, ogni giorno, scegliamo cosa mettere nel nostro corpo. Ogni scelta è un piccolo voto: per la consapevolezza o per la distrazione, per il rispetto o per l’abitudine. Io ho scelto. E tu?

Salvo
Chef Vegano, Filosofo della Tavola, Ribelle Consapevole

P.S.: questa è la mia storia, non una cura e non un consiglio medico. Per ogni scelta alimentare importante, parlane con il tuo medico.

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