Paccheri al finocchietto selvatico e pomodorini di Pachino, con finocchietto, pomodorini, pane tostato e paccheri crudi

Paccheri al finocchietto selvatico e pomodorini di Pachino

Il finocchietto selvatico è uno di quegli ingredienti che in Sicilia nessuno compra: si raccoglie. Lo si trova lungo le strade, ai bordi dei campi, sui muretti a secco, e a primavera il suo profumo di anice riempie l’aria. Anche il suo nome greco ha una storia: marathon, che significa finocchio, e Maratona prende il nome proprio da un campo di finocchi. È una pianta del Mediterraneo che ha dato il nome a una battaglia e a una corsa.

In cucina è la spina dorsale della pasta con le sarde, ma io lo uso volentieri anche da solo, con il pomodoro. Lo sbollento pochi minuti e conservo l’acqua, che cuoce la pasta e le dà un profumo anisato; i pomodorini di Pachino, che vengono dalla stessa parte di Sicilia da cui vengo io, danno dolcezza e acidità. Il pane tostato in padella porta una croccantezza saporita, quel pangrattato che nel Sud sostituisce il formaggio.

I paccheri di Gragnano, trafilati al bronzo e lentamente essiccati, sono la pasta giusta per un condimento così: grandi cilindri che accolgono pomodoro e finocchietto. La raspadura di Grana Padano, qui facoltativa, è la mia unica licenza settentrionale. Senza, il piatto è vegano e resta completo.

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Paccheri al finocchietto selvatico e pomodorini di Pachino

Salvo Nicastro
Paccheri di Gragnano cotti nell’acqua del finocchietto selvatico, con pomodorini di Pachino, pane tostato e una raspadura di Grana Padano facoltativa. Un primo siciliano profumato di anice.
Preparazione 20 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 45 minuti
Portata Primo
Cucina siciliana
Porzioni 4
Calorie 628 kcal

Ingredienti
  

Per il condimento

  • 200 gr finocchietto selvatico solo le parti tenere, pulito
  • 300 gr pomodorini di Pachino tagliati a pezzi
  • 1 spicchio d’aglio in camicia
  • 4 cucchiai olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico sale

Per il pane tostato

  • 60 gr pane grattugiato raffermo
  • 1 cucchiaio olio extravergine d’oliva

Per la pasta

  • 320 gr paccheri di Gragnano
  • 40 gr raspadura di Grana Padano facoltativa
  • 1 cucchiaio sale grosso per l’acqua di cottura

Istruzioni
 

  • Porta a bollore una pentola capiente di acqua salata. Lessa il finocchietto per 3-4 minuti, tiralo su con un mestolo forato e tienilo da parte, senza buttare l’acqua. Strizzalo bene e tritalo grossolanamente.
  • Scalda 3 cucchiai di olio in una padella larga con l’aglio. Quando profuma, unisci i pomodorini a pezzi e cuocili a fuoco medio per circa 10 minuti, finché si sfanno. Elimina l’aglio e regola di sale.
  • Tosta il pane grattugiato in una padellina con un cucchiaio di olio, mescolando, finché è dorato. Tienilo da parte.
  • Porta di nuovo a bollore l’acqua del finocchietto e cuoci i paccheri per il tempo indicato, scolandoli molto al dente. Conserva un mestolo di acqua.
  • Salta la pasta in padella con il sugo e il finocchietto tritato, aggiungendo un po’ di acqua se serve, per un paio di minuti.
  • Impiatta e completa con il pane tostato e, se vuoi, la raspadura di Grana Padano.

Note

I segreti dello chef

Cuocere la pasta nell’acqua del finocchietto le dona un profumo anisato. Il pane tostato aggiunge una croccantezza profumata: spargilo all’ultimo, perché resti croccante. Se non trovi il finocchietto selvatico, puoi usare le fronde del finocchio coltivato, con un sapore più delicato.

Aspetti culturali

I paccheri di Gragnano, trafilati al bronzo e a lenta essiccazione, sono una IGP campana. Il finocchietto selvatico è una pianta tipica di tutto il Mediterraneo e in Sicilia si raccoglie ancora spontaneo.
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