Ali di razza alla “stimpirata”
La stimpirata è un’antica preparazione siciliana, tipica del palermitano e del trapanese, che unisce il sedano, la cipolla, le olive, i capperi e un agrodolce di aceto e zucchero. Il nome richiama il verbo “stemperare”, sciogliere, perché il sugo agrodolce si scioglie sul pesce. Si faceva tradizionalmente con lo stoccafisso o con pesci poveri, e la razza, con la sua carne dolce e delicata, ci sta benissimo.
È un piatto che si mangia tiepido o freddo, e che migliora il giorno dopo: il contrasto tra la dolcezza della razza e l’acidità del sugo è esattamente la cifra della cucina siciliana dell’agrodolce, quella che sto raccontando anche nel mio libro.

Ali di razza alla "stimpirata"
Ingredienti
Per la razza
- 4 ali di razza circa 300 gr ciascuna, pulite
- 1 foglia d'alloro
- 1 pizzico sale
Per la stimpirata
- 3 coste di sedano
- 1 cipolla grande
- 80 gr olive verdi denocciolate
- 2 cucchiai capperi dissalati
- 100 ml aceto di vino bianco
- 2 cucchiai zucchero
- 4 cucchiai olio extravergine d'oliva
- 1 cucchiaio prezzemolo tritato
Istruzioni
- Lessa le ali di razza in acqua con l'alloro e un pizzico di sale per 10-12 minuti. Lascia raffreddare nell'acqua.
- Taglia il sedano a pezzetti e sbianchiscilo in acqua bollente per 3 minuti.
- Soffriggi la cipolla affettata con l'olio fino a farla ammorbidire.
- Aggiungi sedano, olive e capperi e cuoci 5 minuti.
- Sciogli lo zucchero nell'aceto, versa nella padella e fai sfumare per 3-4 minuti.
- Spella le ali di razza e disponile su un piatto.
- Condisci con la stimpirata e il prezzemolo e servi tiepido o freddo.
Note
I segreti dello chef
- Lascia raffreddare la razza nel suo brodo: resta più morbida.
- L'agrodolce va equilibrato a gusto: se vuoi più acidità, aggiungi un goccio di aceto.
- È ancora più buona il giorno dopo.