Orata accomodata
L’orata deve il nome alla mezzaluna dorata che porta tra gli occhi, l’aurata dei Latini. I Romani la allevavano nelle peschiere, vasche di acqua salmastra costruite lungo la costa, e ne facevano uno dei pesci più apprezzati dei banchetti.
La preparo «accomodata», cioè messa a posto con quello che offre la dispensa mediterranea: patate, pomodorini, olive e capperi. Si cuoce tutto insieme in forno, il pesce rimane umido grazie al fondo di cottura e la tavola si imbandisce con un’unica teglia.

Orata accomodata
Ingredienti
Per il pesce
- 1 Orata circa 800 gr, pulita e squamata
- 400 gr Patate
- 250 gr Pomodorini
- 60 gr Olive verdi snocciolate
- 1 cucchiaio Capperi dissalati
- 1 Spicchio d'aglio
- 1 mazzetto Prezzemolo
- 4 cucchiai Olio extravergine d'oliva
- 100 ml Vino bianco
- 1 pizzico Sale
Istruzioni
- Scaldate il forno a 200°C. Sbucciate le patate, affettatele sottili e conditele con due cucchiai di olio e un pizzico di sale.
- Distribuite le patate in una teglia e fatele cuocere per 15 minuti.
- Riempite il ventre dell'orata con prezzemolo e aglio e salatela leggermente.
- Adagiate il pesce sulle patate, aggiungete i pomodorini tagliati a metà, le olive e i capperi, irrorate con il resto dell'olio e il vino bianco.
- Infornate per 25-30 minuti, bagnando il pesce con il fondo di cottura a metà cottura.
- Servite l'orata intera, sfilettandola al tavolo.
Note
I segreti dello chef
- Pre-cuocere le patate evita che restino dure quando il pesce è pronto.
- Il pesce è cotto quando la carne si stacca facilmente dalla lisca vicino alla testa.
- Un'orata da 800 gr basta per due persone con un buon contorno.