Patate spadellate agli aromi

Patate spadellate agli aromi

La patata arrivò dalle Ande nel Cinquecento e per due secoli l’Europa la guardò con sospetto: era un tubero che cresceva sottoterra, cibo da maiali e da prigionieri. In Francia fu Parmentier, nel Settecento, a farla accettare con un’astuzia: fece sorvegliare di giorno un campo di patate, perché la gente credesse prezioso ciò che era sorvegliato, e le lasciò incustodite di notte.

Le spadello senza friggerle e senza forno, con la buccia e un fondo d’olio, aggiungendo gli aromi alla fine perché non brucino. È un contorno da pesce, da carne e da formaggi.

Patate spadellate agli aromi

Patate spadellate agli aromi

Patate a tocchetti dorate in padella con aglio, rosmarino, salvia e timo: un contorno semplice, croccante fuori e morbido dentro.
Preparazione 10 minuti
Cottura 25 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

Per le patate

  • 800 gr Patate a pasta gialla
  • 4 cucchiai Olio extravergine d'oliva
  • 2 Spicchi d'aglio in camicia
  • 2 rametti Rosmarino
  • 6 foglie Salvia
  • 3 rametti Timo
  • 1 cucchiaino Sale
  • 1 pizzico Pepe

Istruzioni
 

  • Lavate bene le patate e tagliatele a tocchetti di circa 2 cm, lasciando la buccia.
  • In una padella ampia antiaderente scaldate l'olio, aggiungete le patate e fatele rosolare a fuoco medio con il coperchio per 10 minuti, girandole di tanto in tanto.
  • Scoperchiate, unite l'aglio in camicia e gli aromi e proseguite la cottura per altri 15 minuti, girando spesso, finché le patate sono dorate e croccanti.
  • Salate a fine cottura, pepate e servite calde.

Note

I segreti dello chef

  • Usate patate a pasta gialla, che mantengono la forma in cottura.
  • Il coperchio nella prima fase fa cuocere l'interno al vapore; scoperchiando si ottiene la crosta.
  • Salate alla fine: il sale richiama l'acqua e le patate non diventerebbero croccanti.

Aspetti culturali

Antoine-Augustin Parmentier, nel Settecento, promosse la patata in Francia facendo sorvegliare di giorno un campo di patate: la sorveglianza ne alimentò il prestigio.

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