Elogio alla Fuga. Tabulè invernale di Freekeh - Salvo Nicastro Chef

Elogio alla Fuga. Tabulè invernale di Freekeh

 

 

Freekeh e tabulè (tabbouleh o tabuleh) un elogio alla Fuga?

Scappare è stato un verbo a mio parere sempre frainteso. Sinonimo di paura debolezza, ritirata indecorosa, spesso diserzione. Ma il termine fuga nasconde anche il significato di successione, serie sequenza, come gli elementi architettonici in prospettiva, come composizione musicale, ma sopratutto mi piace l’accezione del termine in ambito sportivo, dove la fuga è il distacco ed è spesso la vittoria. Si può vincere scappando.
Stiamo parlano del Freekeh il grano che nasce dalla fuga. Si narra che i contadini presi d’assalto dai soldati per paura di perdere il raccolto, raccolsero il grano prematuramente, nascondendolo dalla distruzione della guerra. Scapparono salvando le loro vite e il loro raccolto. Successivamente per maturare, ciò che la natura non aveva potuto fare, lo misero nel fuoco, è così nacque uno degli ingredienti più nobili e prelibati dell’Egitto, della Libia e della Siria.
Il frumento viene raccolto quando è ancora verde e fatto seccare per 24 ore sotto il sole. Dopo disteso sulle pietre e bruciato con i rami di un particolare arbusto locale, il balan, che permette di ottenere una fiamma intensa ma breve. Il grano subisce una tostatura rapida e uniforme che dona al Freekeh un caratteristico aroma tostato Frike (in Siria) o grano arrostito (in Egitto) o Qara Khrman (nord Iraq) chicco di grano o Alhnthalkhaddra (grano verde), viene macinat grossolanamente come bulgur , ottimo con stufati di carne, di solito cotto con il latte.
Perchè il Freekeh diventerà presto, amio parere, uno dei cibi del futuro?  Rispetto al grano possiede un più alto valore di proteine e minore amidi, oltre una più alta presenza di fibre insolubili per cui ha un indice glicemico piuttosto basso.

Piatto di cereali e legumi con frutta secca

Tabulet invernale di Freekeh

Salvo Nicastro
Un tabulè d’inverno, con il freekeh al posto del bulgur: grano verde tostato, erbe fresche, agrumi, olive e frutta secca. Si serve freddo come antipasto o piatto unico leggero.
Preparazione 10 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 30 minuti
Portata Insalata
Cucina Mediterranea
Porzioni 6
Calorie 515 kcal

Ingredienti
  

  • 500 gr Freekeh
  • 100 gr Prezzemolo
  • 3 Succo e Pezzi di Limone
  • 50 gr Menta
  • 2 mazzetti Cipollotti
  • 100 gr Olive nere
  • 3 Arance
  • 100 gr Ceci
  • 30 gr Noci
  • 30 gr Mandorle
  • 30 gr Pistacchio
  • qb Pepe
  • qb Sale

Istruzioni
 

  • Cuocete il freekeh in abbondante acqua salata per circa 20 minuti, finché i chicchi sono teneri ma ancora consistenti. Scolatelo, lasciatelo raffreddare e sgranatelo con una forchetta.
  • Tritate finemente il prezzemolo e la menta e affettate sottili i cipollotti.
  • Pelate al vivo le arance, tagliatele a pezzetti e raccogliete il succo. Snocciolate le olive nere e tagliatele a metà.
  • Tostate noci, mandorle e pistacchi in padella asciutta, poi tritateli grossolanamente.
  • Unite al freekeh le erbe, i cipollotti, le olive, i ceci già lessati e gli agrumi con il loro succo, insieme al succo di limone.
  • Regolate di sale e pepe, mescolate e lasciate insaporire per almeno 30 minuti. Completate con la frutta secca tostata e servite a temperatura ambiente.

Note

I segreti dello chef

Il freekeh va cotto come un cereale integrale e tolto dal fuoco quando è ancora al dente. Le erbe si aggiungono a freddo, e il condimento si corregge dopo il riposo, quando i chicchi hanno assorbito agrumi e olio.

Storia e curiosità

Il freekeh è grano raccolto ancora verde e tostato sul fuoco. Il nome viene dall’arabo e richiama l’idea di «strofinare» i chicchi dopo la tostatura. La tradizione racconta che nacque per salvare un raccolto minacciato da una razzia.

Aspetti culturali

Nel tabulè levantino l’erba è la protagonista e il cereale un accompagnamento. Qui il rapporto si ribalta, e il freekeh porta al piatto un aroma di fumo e di tostato.
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