Ziti spezzati alla genovese napoletana con cipolle stufate e carne, accanto a una cipolla rossa

Ricetta della genovese napoletana: cipolle, manzo e tempi

La genovese napoletana è un ragù bianco di manzo e cipolle, stufato a lungo fino a un intingolo cremoso. La tecnica sta in due numeri: il rapporto tra cipolle e carne e la gestione dell’acqua.

Cipolle e acqua. Le tabelle INRAN, riprese da un sito di nutrizione, danno alla cipolla cruda 92 g di acqua ogni 100: in un chilo di cipolle, più di nove etti. Se è così, il «senza acqua» è fisica; se non lo è, è fede. Per questo si parte con le cipolle, il coperchio e il fuoco al minimo, e si misura quanto liquido rilasciano.

Il rapporto. Nelle ricette che circolano in rete le cipolle vanno da circa una volta e mezza a due volte la carne, e i tempi da due ore alle circa nove. Qui si parte da 2 a 1: 1,2 kg di cipolle per 600 g di manzo, in una pentola pesante da 26-28 cm.

Le due fasi. A coperchio chiuso le cipolle rilasciano liquido e il sugo deve appena fremere (indicativamente 85-95 °C: una mia stima, da misurare con la sonda). Poi si scoperchia: quando l’acqua se ne va, il fondo supera i 100 °C e le cipolle cominciano a imbrunire, e ad attaccare. È il minuto da annotare. Il colore giusto è l’ambra: con la fiamma troppo alta le cipolle diventano brune e amare.

Le dosi sono di partenza, da tarare cucinando: cambiate una cosa sola per volta, il rapporto oppure il vino. Per sapere perché si chiama genovese e che cosa dicono i documenti, leggete Genovese napoletana: perché si chiama così? Mito e storia.

Ziti spezzati alla genovese napoletana con cipolle stufate e carne, accanto a una cipolla rossa

Genovese napoletana

Ragù bianco di manzo e cipolle, stufato a lungo e senza acqua aggiunta, per condire gli ziti. Dosi di partenza, da tarare.
Preparazione 30 minuti
Cottura 3 ore 10 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 600 gr Manzo in un solo pezzo (muscolo, girello o spalla)
  • 1200 gr Cipolle dorate o ramate peso pulito, affettate sottili
  • 70 gr Olio extravergine
  • 20 gr Strutto o tutto olio
  • 1 Carota tritata, facoltativa
  • 1 Costa di sedano tritata, facoltativa
  • 150 ml Vino bianco secco da aggiungere in due volte
  • 320 gr Ziti spezzati a mano, o mezze maniche
  • 60 gr Pecorino romano o parmigiano grattugiato
  • Sale
  • Pepe nero

Istruzioni
 

  • Pesate. Pelate le cipolle e pesatele pulite, poi affettatele a mezzaluna sottile e uniforme; pesate anche il manzo. Segnate i due numeri e il rapporto prima di accendere il fuoco: è l'unico momento in cui nessuno può barare.
  • Il fondo. In una pentola pesante con coperchio, di 26-28 cm, scaldate olio e strutto a fuoco medio e rosolate il pezzo di manzo su tutti i lati, per 8-10 minuti, finché è ben colorato. Toglietelo e mettetelo da parte.
  • Le cipolle. Nello stesso grasso mettete carota, sedano e cipolle, mescolate, coprite e abbassate al minimo: il liquido deve appena fremere (indicativamente 85-95 °C, da misurare con la sonda). Per i primi 30 minuti mescolate ogni 10, senza fretta, poi salate. Misurate quanto liquido hanno rilasciato.
  • La carne torna. Affondate il manzo fra le cipolle, coprite e proseguite al minimo per 90 minuti, mescolando ogni 15 e raschiando il fondo. A metà aggiungete metà del vino. Se la pentola sembra asciugarsi, aggiungete un cucchiaio di vino e non acqua: se invece scegliete l'acqua, scrivetelo con il suo nome.
  • L'asciugatura. Verso le due ore scoperchiate, versate il resto del vino e continuate a fuoco basso per 45-60 minuti, mescolando spesso, finché il sugo è scuro e cremoso. Quando l'acqua se ne va, il fondo supera i 100 °C e le cipolle cominciano a imbrunire (e ad attaccare): annotate quel minuto. Il manzo è pronto quando la forchetta entra senza resistenza; la temperatura al cuore nei tagli da lunga cottura si aspetta oltre i 90 °C, da verificare. Pesate il sugo, carne esclusa.
  • La pasta. Lessate gli ziti in acqua salata e scolateli molto al dente; finiteli per 2 minuti nel sugo con un mestolo d'acqua di cottura, a fuoco spento unite il formaggio. La carne si sfilaccia nel sugo oppure si serve a parte come secondo: decidete, e annotate che cosa avete deciso.

Note

Dosi di partenza

Le quantità sono un punto di partenza, da tarare cucinando. Il rapporto di 2 a 1 tra cipolle e carne sta tra i valori che circolano in rete (circa una volta e mezza a due volte la carne); il confronto con 1 a 1 si può fare cambiando una cosa sola per volta. Le temperature (85-95 °C a coperchio chiuso, oltre 90 °C al cuore del manzo) sono stime da misurare con la sonda.

Dove ci si aspetta di fallire (ipotesi da verificare)

La pentola si asciuga troppo presto e le cipolle attaccano prima di aver rilasciato abbastanza liquido: la tentazione sarà l'acqua, e va annotata come tale. Con il coperchio sempre chiuso, il sugo resta pallido e acquoso, senza crema. Con la fiamma troppo alta, le cipolle diventano brune e amare invece che ambrate.

Parentele

Il ragù napoletano è lo stesso sugo di carne con il pomodoro; l'agglassata palermitana è carne con cipolle (e patate), cotta lenta.

Conservazione

La carne cuoce per ore; gli avanzi si raffreddano in fretta e vanno in frigorifero.

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