Carpaccio di pomodoro insalataro

Carpaccio di pomodoro insalataro

Il pomodoro arrivò dalle Americhe e per due secoli fu guardato con sospetto in Europa, coltivato come pianta ornamentale. In Sicilia è diventato un elemento identitario, e il pomodoro insalataro, carnoso e poco acquoso, è il suo ambasciatore estivo.

Il carpaccio è il modo più onesto per mangiarlo: affettato fine, condito a crudo con pochissimo. Non c’è cottura che nasconda i difetti, quindi serve un pomodoro di stagione, maturo al punto giusto.

Carpaccio di pomodoro insalataro

Carpaccio di pomodoro insalataro

Fette sottili di pomodoro insalataro condite con olio, origano, capperi e scaglie di ricotta salata: un antipasto fresco, a crudo.
Preparazione 15 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

Per il carpaccio

  • 600 gr Pomodori insalatari ben sodi, tagliati a fette sottili
  • 1 Cipolla rossa a fettine sottilissime
  • 20 gr Capperi dissalati
  • 50 gr Ricotta salata a scaglie
  • 1 mazzetto Basilico
  • 1 cucchiaino Origano
  • 4 cucchiai Olio extravergine d'oliva
  • 1 pizzico Sale

Istruzioni
 

  • Lavate i pomodori e tagliateli a fette sottili con un coltello ben affilato.
  • Disponetele a raggiera su un piatto grande, leggermente sovrapposte.
  • Distribuite sopra la cipolla rossa, i capperi e le scaglie di ricotta salata.
  • Condite con olio, sale e origano e completate con le foglie di basilico spezzate a mano.
  • Lasciate riposare 10 minuti prima di servire, in modo che i sapori si fondano.

Note

I segreti dello chef

Scegliete pomodori sodi e non troppo maturi, per avere fette che tengono. Tenete il piatto a temperatura ambiente, non in frigorifero: il pomodoro ha più sapore.

Aspetti culturali

Il pomodoro, arrivato dalle Americhe, per due secoli in Europa fu coltivato solo come pianta ornamentale.

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