Ricetta del tiramisù: tuorli, caffè e attesa
Nel tiramisù l’elenco degli ingredienti è la parte facile; la parte difficile è il tempo. Questa ricetta è costruita per misurarlo: il mascarpone si scola per due ore in frigorifero, il savoiardo si prova nel caffè per 1, 2, 3 e 5 secondi per trovare il tempo più breve che lascia il cuore asciutto, e il dolce riposa in frigorifero per la notte. Il sospetto di partenza è che la crema di soli tuorli e mascarpone, quella che le fonti dicono depositata, non tenga un taglio netto prima delle dodici ore: è un’ipotesi, non un dato.
Il punto delicato sono i tuorli. La versione riportata dalle fonti li usa crudi, e le uova crude possono portare Salmonella: per bambini, anziani, donne in gravidanza e persone immunodepresse niente tuorli crudi. Le strade sicure sono due: il tuorlo liquido pastorizzato del commercio, oppure tuorli, zucchero e acqua scaldati a bagnomaria fino a 71 °C con un termometro a sonda. In questo secondo caso il risultato è uno zabaione, non il dolce originale. Non fidatevi dei 60-65 °C sul tuorlo zuccherato: gli studi con quei valori riguardano il tuorlo semplice.
La crema va sciolta con la spatola per venti secondi, senza montarla, e incorporata ai tuorli in tre volte, dal basso. I punti dove ci si aspetta di fallire, da verificare, sono un mascarpone lavorato troppo, che si impasta e diventa granuloso, e una base di tuorli ancora tiepida, che lo fa smontare. Frigorifero a 4 °C o meno, dolce freddo, da consumare entro 24 ore; gli avanzi si buttano. Dosi di partenza, da tarare al vostro assaggio; prep e cottura sono stime.
Chi ha inventato il tiramisù, e che cosa c’è di documentato dietro la maîtresse, la suocera e il notaio, lo racconto in Tiramisù: origine e storia, tra Treviso e Friuli.

Tiramisù
Ingredienti
- 280 gr mascarpone da scolare per 2 ore in frigorifero, vedi passo 1
- 3 tuorli circa 55-60 gr; oppure 55-60 gr di tuorlo liquido pastorizzato del commercio
- 75 gr zucchero semolato
- 30 ml acqua solo per la strada B, a bagnomaria
- 20 savoiardi 16 per il dolce, 4 per la prova di immersione
- 200 ml caffè di moka raffreddato a temperatura ambiente
- 10 gr cacao amaro da setacciare al momento di servire
Istruzioni
- Pesate 280 gr di mascarpone, metteteli in un colino rivestito con un panno pulito, sopra una ciotola, e lasciate in frigorifero due ore. Teneteli in frigorifero fino all'uso.
- Versate il caffè in un piatto fondo e portatelo a temperatura ambiente. Immergete 4 savoiardi per 1, 2, 3 e 5 secondi, uno per tempo, e spezzateli: scegliete il tempo più breve che lascia il cuore asciutto. Sarà quello del dolce.
- Strada A: sbattete il tuorlo pastorizzato con lo zucchero per tre o quattro minuti, fino a un composto chiaro e denso. Strada B: mettete tuorli, zucchero e acqua in una ciotola sopra acqua appena sobbollente, che non la tocchi, e sbattete di continuo fino a 71 °C sulla sonda; poi passate la ciotola in acqua e ghiaccio, mescolando fino a 20 °C. Se compaiono grumi, togliete subito dal vapore.
- Sciogliete il mascarpone con la spatola per venti secondi, senza montarlo, e incorporatelo ai tuorli in tre volte, dal basso, solo finché è liscio.
- In una pirofila di circa 20 x 15 cm fate uno strato di 8 savoiardi bagnati per il tempo scelto, metà della crema, un secondo strato di 8 savoiardi e il resto della crema, livellata. Coprite e mettete in frigorifero a 4 °C o meno.
- Lasciate riposare in frigorifero per la notte, almeno 12 ore (ipotesi di partenza). Al momento di servire spolverate di cacao setacciato e tagliate con un coltello bagnato in acqua calda e asciugato. Consumate entro 24 ore dalla preparazione e buttate gli avanzi.