Flan di cavoletti di Bruxelles con Parmigiano, caprino e uova

Flan di cavoletti di Bruxelles con fonduta di caprino

Il cavolino di Bruxelles ha una cattiva fama che non gli spetta. A tavola lo si ricorda spesso come il contorno bollito e troppo cotto dei pranzi d’infanzia, e infatti lo si è dovuto riabilitare. Prende il nome dalla città belga dove la sua coltivazione si è consolidata nei secoli prima di diffondersi in tutta Europa, e se lo si tratta bene, cottura breve e un po’ di grasso, racconta una dolcezza di nocciola che sorprende.

Il flan, invece, è una delle grandi invenzioni della cucina borghese: un composto d’uovo che si addolcisce al calore indiretto del bagnomaria. Il termine arriva dal francese, ma in Piemonte e in Lombardia lo abbiamo adottato da tempo come sformato, spesso accompagnato da una fonduta di formaggio. Qui il cavolino, sbollentato per conservarne il verde, si frulla con uova e Parmigiano e diventa un flan morbido e profumato.

La fonduta di caprino, tagliata da una panna leggera, dà all’insieme un contrappunto acido e cremoso. È un antipasto che amo servire a tavola in monoporzione, con una foglia di salvia fritta o fresca sopra.

Flan di cavoletti di Bruxelles con Parmigiano, caprino e uova

Flan di cavoletti di Bruxelles con fonduta di caprino

Salvo Nicastro
Flan di cavoletti di Bruxelles con uova e Parmigiano, cotti a bagnomaria e serviti con una fonduta di caprino e salvia: un antipasto elegante e vellutato.
Preparazione 30 minuti
Cottura 45 minuti
Tempo totale 1 ora 15 minuti
Portata antipasto
Cucina Italiana
Porzioni 6
Calorie 412 kcal

Ingredienti
  

Per i flan

  • 500 gr cavoletti di Bruxelles puliti
  • 4 uova
  • 100 gr Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 100 ml panna di soia
  • noce moscata una grattata
  • sale e pepe q.b.
  • burro per gli stampini

Per la fonduta

  • 250 gr caprino
  • 100 ml panna di riso
  • sale e pepe q.b.
  • foglie di salvia per decorare

Istruzioni
 

  • Pulite i cavoletti eliminando le foglie esterne rovinate e tuffateli in acqua bollente leggermente salata per 8-10 minuti, finché sono teneri ma ancora verdi. Scolateli.
  • Trasferiteli in un mixer con le uova, il Parmigiano e la panna di soia. Salate, pepate e aggiungete la noce moscata. Frullate fino a ottenere una crema omogenea.
  • Imburrate sei-otto stampini da forno e riempiteli con il composto. Disponeteli in una teglia profonda e versatevi acqua calda fino a metà altezza.
  • Cuocete in forno già caldo a 160 °C per circa 45 minuti, finché i flan sono rappresi e leggermente dorati.
  • Nel frattempo scaldate dolcemente il caprino con la panna di riso, mescolando fino a ottenere una fonduta liscia. Aggiustate di sale e pepe.
  • Sfornate i flan, lasciateli riposare 5 minuti, sformateli e serviteli con la fonduta e foglie di salvia.

Note

I segreti dello chef

Sbollentate i cavoletti per tenerne il verde e frullateli ancora caldi con uova e panna. Cuocete a bagnomaria a 160 °C: è questa la temperatura che dà una consistenza vellutata, senza bolle né crepe. Per verificare la cottura, il flan deve tremare appena al centro.
Al posto del caprino potete usare gorgonzola, ricotta di pecora, robiola o Castelmagno.

Aspetti tecnici

Il flan è una preparazione a base di uova cotta a bagnomaria in forno. L’acqua calda protegge l’impasto dal calore diretto e rende la cottura delicata e uniforme.
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