Pasta con ’nduja: pasta con sugo di ’nduja e peperoncino, e un pezzo di ’nduja intero
 | 

Pasta con ‘nduja e cipolla rossa: ricetta del sugo

La ‘nduja si usa come un condimento, e in questo sugo si comporta come un burro piccante: va sciolta, non rosolata. Per questo il metodo è rovesciato rispetto a quello che si segue con la pancetta. Prima si stufano le cipolle rosse con poco olio e un po’ d’acqua, coperte e senza farle dorare; poi si aggiunge la passata e la si lascia sobbollire per una decina di minuti; solo a fuoco spento entra la ‘nduja, a pezzi, che si schiaccia con il dorso del cucchiaio fino a non lasciare grumi.

Due avvertenze tecniche. La prima riguarda il sale: la ‘nduja è già sapida, quindi si assaggia il sugo prima di salarlo e si sala con misura l’acqua della pasta. La seconda riguarda la crema finale: la pasta, scolata due minuti prima del tempo indicato, finisce la cottura nel sugo con qualche cucchiaio di acqua di cottura, per un minuto a fuoco basso, fino a quando il condimento vela la pasta. Il pecorino, facoltativo, si aggiunge a fuoco spento, subito prima di servire.

Qui non c’è nessuna produzione di salume: la ‘nduja è quella già pronta che si compra, conservata in frigorifero fino all’uso come dice l’etichetta. Stagionare carne cruda in casa è un’altra faccenda, con rischi seri, e non è materia da ricetta. Le dosi sono quelle di partenza della prova del libro, da tarare al vostro assaggio, e i tempi sono stime.

Sul perché la ‘nduja si dica francese, sul re Murat che non ha lasciato nemmeno una ricevuta e sulla sigla che compare o non compare sul vasetto, trovi le fonti nell’articolo ‘Nduja di Spilinga: origine e storia, davvero francese?

Pasta con ’nduja: pasta con sugo di ’nduja e peperoncino, e un pezzo di ’nduja intero

Pasta con la ‘nduja e la cipolla rossa

Un sugo di cipolla rossa e passata in cui la ‘nduja, già pronta, si scioglie a fuoco spento. Si fa con il salume già acquistato: nessuna produzione in casa.
Preparazione 15 minuti
Cottura 30 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 360 gr fileja o rigatoni pasta secca di grano duro
  • 100 gr ‘nduja spalmabile tenuta in frigorifero fino al momento dell’uso
  • 300 gr cipolle rosse circa 2, affettate sottili
  • 3 cucchiai olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiai acqua per stufare le cipolle
  • 300 gr passata di pomodoro
  • 40 gr pecorino stagionato grattugiato facoltativo
  • sale per l’acqua della pasta, con misura
  • 1 tazza di acqua di cottura della pasta

Istruzioni
 

  • Tenete la ‘nduja in frigorifero fino al momento dell’uso. Affettate le cipolle sottili e mettete a scaldare l’acqua per la pasta.
  • In una padella larga scaldate l’olio a fuoco basso, unite le cipolle e i due cucchiai d’acqua, coprite e stufate per 15 minuti senza dorare.
  • Aggiungete la passata e fate sobbollire per 10-12 minuti, poi spegnete il fuoco.
  • A fuoco spento unite la ‘nduja a pezzi e schiacciatela con il dorso del cucchiaio fino a non lasciare grumi. Assaggiate prima di salare.
  • Cuocete la pasta in acqua appena salata, scolatela due minuti prima del tempo indicato e conservate una tazza d’acqua di cottura.
  • Versate la pasta nel sugo a fuoco basso con 3-4 cucchiai d’acqua di cottura e mescolate per un minuto, fino a ottenere una crema che vela la pasta. Spegnete, aggiungete il pecorino e portate subito in tavola.

Note

Dosi di partenza, da tarare al vostro assaggio: sono quelle della prova del libro, non una ricetta storica. Tempi di preparazione e cottura: stime. La ‘nduja è già sapida: assaggiate il sugo prima di salare e salate poco l’acqua della pasta. Usate ‘nduja già prodotta e conservatela in frigorifero fino al momento dell’uso, come dice l’etichetta. Il sugo avanzato va raffreddato in un contenitore basso e messo in frigorifero entro due ore. Questa scheda non spiega come produrre la ‘nduja: stagionare carne cruda in casa comporta rischi seri.

Articoli simili