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Ingannapreti: ricetta dei cappelletti senza ripieno

L’ingannapreti è un quadrato di sfoglia piegato e chiuso esattamente come un cappelletto, senza niente dentro. Le ricette che lo descrivono concordano sul gesto e litigano su impasto, misura e cottura: con le uova o senza, quadrati di 3 o 4 cm, due o tre minuti d’acqua oppure cinque. Nessuna dice quanto debba essere sottile la sfoglia, e il numero che manca è proprio quello.

Che cosa si toglie. Rispetto al cappelletto vero, fatto di pasta all’uovo con ripieno di formaggio e talvolta di carne, qui manca il ripieno. Non mancano le uova (in questa versione) e non manca il lavoro: la piegatura è la stessa. Per questo la ricetta è lunga più di quanto il piatto prometta.

La sfoglia. Si parte da 1,2 mm, da misurare con un calibro in tre punti. Va tenuta d’occhio da due lati: troppo sottile, può strapparsi nelle pieghe o aprirsi in pentola; troppo spessa, può lasciare crude le punte, dove gli strati sono tre. Sono ipotesi, non regole: il millimetro giusto lo decide il vostro impasto.

La chiusura e la cottura. Senza ripieno che spinga da dentro, le punte potrebbero non saldarsi: un velo d’acqua aiuta. In pentola i pezzi cuociono in pochi minuti; per non perdere il momento giusto si estrae un pezzo dopo un minuto e mezzo e lo si taglia attraverso le punte, ripetendo ogni mezzo minuto. Si servono in brodo di carne, come i cappelletti veri, oppure con burro e salvia.

Chi li ha inventati, e se un prete sia mai stato davvero ingannato, è un’altra storia, che sta nel saggio Ingannapreti: origine e storia della pasta senza ripieno.

Ingannapreti

Ingannapreti

Quadrati di sfoglia all’uovo piegati e chiusi come cappelletti, ma senza ripieno: il gesto del cappelletto, la geometria al posto del formaggio. Si servono in brodo di carne o con burro e salvia.
Preparazione 1 ora 10 minuti
Cottura 10 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

La sfoglia

  • 300 gr farina 00
  • 3 uova medie, a temperatura ambiente circa 150 gr sgusciate
  • farina o semola rimacinata per il piano e per il vassoio q.b.

Per cuocere e servire

  • 3000 ml acqua
  • 27 gr sale grosso circa 9 gr per litro
  • 1200 ml brodo di carne già pronto in alternativa, burro e salvia

Istruzioni
 

  • L’impasto. Fate la fontana con la farina, rompete le uova al centro e lavorate per 10 minuti, fino a una pasta liscia ed elastica. Avvolgetela e lasciatela riposare 30 minuti. Lavate mani e piano dopo le uova e non assaggiate l’impasto crudo.
  • La sfoglia. Stendete la sfoglia sottile, partendo da 1,2 mm di spessore (valore di partenza: misuratelo con un calibro in tre punti). Se usate la macchina, annotate la tacca: due ricette dicono «penultima tacca», ma i millimetri cambiano da macchina a macchina. Con la rotella dentata tagliate quadrati di 3,5 cm e teneteli coperti.
  • La chiusura. Piegate ogni quadrato a triangolo, avvolgetelo attorno a un dito, unite i due angoli della base premendoli (con un velo d’acqua se non si attaccano) e sfilate il dito. Senza ripieno che spinga da dentro le punte potrebbero non saldarsi: se serve, ripetete con una goccia d’acqua. Distanziate i pezzi su un vassoio infarinato.
  • La cottura. Portate a bollore l’acqua salata e cuocete i cappelletti a lotti, contando dal ritorno del bollore. Dopo un minuto e mezzo estraete un pezzo e tagliatelo attraverso le punte, la parte più spessa; ripetete ogni 30 secondi. Sono cotti quando nel taglio non resta nucleo bianco (le ricette dicono 2-3 minuti, una 5).
  • Il servizio. Scolate e servite in brodo di carne caldo, come si fa con i cappelletti veri, oppure conditi con burro e salvia. Il cono vuoto si riempie di brodo: è il ripieno che il cappelletto si dà da solo.

Note

Dosi di partenza, da tarare al vostro assaggio. Prep e cottura sono stime (impasto 10 minuti, riposo 30, stesa e chiusura circa 30; la cottura si fa a lotti). Lo spessore della sfoglia (1,2 mm) e il lato dei quadrati (3,5 cm) sono valori di partenza: le ricette consultate dicono «sottile» senza dare i millimetri e danno quadrati di 3-4 cm; per la cottura le ricette indicano 2-3 minuti, una 5, quindi decide l’assaggio di un pezzo tagliato. In circolazione esistono più versioni dell’ingannapreti (con le uova, senza uova con semola e acqua, con sugo di carne o di vongole): questa è quella con le uova. Non assaggiate l’impasto crudo; dopo le uova lavate mani e piano di lavoro; acqua e brodo sono bollenti e la rotella taglia.

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